È ora di esplorare davvero la Francia

Ricapitolando: sabato scorso ho compiuto 27 anni, ormai sono in Francia dal novembre 2009 e sono amareggiata nel constatare che di Francia ne ho scoperta davvero poca, a dispetto del titolo del blog. Certo, ho imparato tante cose sulla Francia e sui francesi, ma ho viaggiato veramente poco e vorrei che i miei orizzonti si espandessero oltre Versailles. Tra l’altro la rete ferroviaria francese è estesissima e si può raggiungere quasi tutta la Francia centro-settentrionale in meno di 2 ore. Perciò oggi ho stilato un elenco di città che vorrei visitare nei prossimi week-end (in compagnia della mia nuova reflex digitale, meritatissimo e sudatissimo regalo di compleanno).

Ecco la mia lista:

- Rouen, tempo di percorrenza: 1h-1.30h, costo: 10-20€

- Lille, tempo di percorrenza: 1h, costo: 20-40€

- Reims, tempo di percorrenza: 45min, costo: 12-25€

Ecco tre esempi per cominciare… Spero di poter scrivere presto post corredati da simpatiche foto su tutte queste città! :))

Ecco a voi il mio cucciolo di Canon ^^

Scioperi in Francia

La sciopero sembra lo sport nazionale dei ferrovieri francesi… e di tutte le categorie collegate ai trasporti pubblici in Francia. Dall’inizio dell’anno ci sono stati tipo 2 giorni di sciopero al mese… questo mese, che siamo fortunelli, siamo già al terzo giorno! Per l’amor di dio, avranno le loro ragioni, che non conosco assolutamente, e spero che sapranno far valere i loro diritti più di quanto ci siamo riusciti noi in Italia. Tuttavia, noto un po’ di ironia su questi scioperi. Pare ci sia stato pure uno sciopero preventivo del tipo… “per ora va tutto bene, ma facciamo lo stesso uno sciopero per tenervi all’erta!”… O almeno così la raccontava sarcasticamente il mio prof. francese.

Quindi domani, terza giornata di sciopero, e ovviamente la cosa mi scoccia un po’, perché dovrò svegliarmi un quarto d’ora prima del solito e fare metà del viaggio in piedi. Tuttavia… il treno sarà puntuale come al solito e alla fine dei conti il disagio sarà immensamente minore a quello che dovevo sopportare OGNI santo giorno quando facevo la pendolare sulla tratta Modena-Bologna (che pare essere una delle meglio servite del nord Italia). In Italia per me ogni giorno era disagiato… se prendevo un treno puntuale alla settimana era un evento, sedersi era pressoché impossibile, le carrozze erano spesso fatiscenti (porte rotte, aria condizionata/riscaldamento rotto, vagoni sporchi…) e nonostante tutto questo eccoti il controllore che pretende che tu abbia pagato per tutto quello schifo.

Chi mi conosce dirà… “ma se tu manco pagavi!”. Vero, da fiera figlia di ferroviere non ho sborsato un cent fino ai 25 anni. Non so come farei se dovessi addirittura pagare per quel servizio da terzo mondo… Ora sono in Francia, pago 91,70€ al mese per 4 zone (treno, bus e metro inclusi), e *surprise* metà delle spese di viaggio mi vengono rimborsate dal datore di lavoro in busta paga. I treni sono al 90% puntuali (99% se non ci sono lavori in corso sulla tratta –si tratta di stime percepite non ufficiali), sono puliti, ed è davvero raro rimanere in piedi per tutto il tragitto. Provare per credere.

Morale della favola… cercherò di tenere sempre presente il paragone in modo da non lamentarmi troppo la mattina quando mi sveglio alle 8 invece che alle 8 e un quarto! :P

Lista di cose che succedono in Francia (e non altrove..)

Mi sembra che sia giunto il momento di cominciare a fare quello per cui questo blog è nato… annotare le cose che mi colpiscono di più di questo nuovo paese in cui mi ritrovo a vivere. Presto queste novità mi sembreranno roba scontata, perciò questa volta voglio tenerne nota (al contrario di quando ero in Irlanda).

Finora la maggior parte delle cose che mi hanno colpito sono positive, lati negativi ne ho conosciuti pochi, anzi dovrei rifletterci per menzionarne uno. Però è anche vero che quando sono giunta per la prima volta in Irlanda all’inizio vedevo solo gli aspetti più belli… quelli negativi si sono fatti sentire col tempo.

Bando alle ciance, cominciamo con la lista di oggi:

- in Francia vendono principalmente cuscini quadrati invece che rettangolari -intendo quelli da letto, non da divano- chissà come mai?

- in Francia i mezzi di trasporto sono puntali al minuto nel 99% dei casi, e parlo di autobus, treni e metro… questo paese è la dimostrazione tangibile che è possibile organizzare un sistema di trasporto pubblico efficiente ed integrato

- sia in Francia che in Irlanda è molto difficile salire su un mezzo di trasporto pubblico senza biglietto, mentre in Italia è piuttosto frequente… come mai la Francia che ha una popolazione pari quasi a quella italiana riesce a gestire questa cosa e noi no?

- quando il treno è in ritardo qualcuno (il capotreno? il macchinista? sinceramente non so…) avverte tramite altoparlanti del motivo per cui è in ritardo e quanto tempo ci metterà ad arrivare a destinazione, così che i pendolari non siano lasciati all’oscuro del loro destino

- quando ci sono scioperi (che pare siano abbastanza frequenti qui in Francia) distribuiscono volantini in cui sono elencati tutti i treni che circoleranno in giornata, in modo tale da minimizzare i disagi arrecati alla popolazione

- quando leggi un sondaggio su un giornale, in fondo all’articolo è specificata la fonte, il campione di persone intervistato e come è stato svolto il sondaggio… cifre alla mano, che eventualmente è possibile verificare

- la gente è in generale più educata e cortese, il saluto è d’obbligo, ad esempio anche quando sali sull’autobus è buona norma salutare l’autista

- mi pare che i francesi abbiano un rapporto strano col pane, con le baguette in particolare… perché la baguette è l’unico prodotto alimentare che scampa alle consuete norme igieniche e te la danno avvolta in un misero tovagliolo di carta invece che bella infagottata in un sacchetto? Forse le baguette sono immuni ai germi e al gas di scarico delle auto che incontri mentre ti incammini verso casa?

E con oggi chiudo qui.

NB: prima che ci siano malintesi e io venga tacciata di essere la solita esterofila anti-italiana (al massimo sono anti-italiota) tutte queste affermazioni derivano puramente da esperienze personali, perciò vanno prese con le pinze… racconto fatti veritieri, ma con questo non voglio dire che si tratti di verità assolute e imprescindibili. Grazie per la comprensione.

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