Lista di cose che succedono in Francia (e non altrove..)

Mi sembra che sia giunto il momento di cominciare a fare quello per cui questo blog è nato… annotare le cose che mi colpiscono di più di questo nuovo paese in cui mi ritrovo a vivere. Presto queste novità mi sembreranno roba scontata, perciò questa volta voglio tenerne nota (al contrario di quando ero in Irlanda).

Finora la maggior parte delle cose che mi hanno colpito sono positive, lati negativi ne ho conosciuti pochi, anzi dovrei rifletterci per menzionarne uno. Però è anche vero che quando sono giunta per la prima volta in Irlanda all’inizio vedevo solo gli aspetti più belli… quelli negativi si sono fatti sentire col tempo.

Bando alle ciance, cominciamo con la lista di oggi:

- in Francia vendono principalmente cuscini quadrati invece che rettangolari -intendo quelli da letto, non da divano- chissà come mai?

- in Francia i mezzi di trasporto sono puntali al minuto nel 99% dei casi, e parlo di autobus, treni e metro… questo paese è la dimostrazione tangibile che è possibile organizzare un sistema di trasporto pubblico efficiente ed integrato

- sia in Francia che in Irlanda è molto difficile salire su un mezzo di trasporto pubblico senza biglietto, mentre in Italia è piuttosto frequente… come mai la Francia che ha una popolazione pari quasi a quella italiana riesce a gestire questa cosa e noi no?

- quando il treno è in ritardo qualcuno (il capotreno? il macchinista? sinceramente non so…) avverte tramite altoparlanti del motivo per cui è in ritardo e quanto tempo ci metterà ad arrivare a destinazione, così che i pendolari non siano lasciati all’oscuro del loro destino

- quando ci sono scioperi (che pare siano abbastanza frequenti qui in Francia) distribuiscono volantini in cui sono elencati tutti i treni che circoleranno in giornata, in modo tale da minimizzare i disagi arrecati alla popolazione

- quando leggi un sondaggio su un giornale, in fondo all’articolo è specificata la fonte, il campione di persone intervistato e come è stato svolto il sondaggio… cifre alla mano, che eventualmente è possibile verificare

- la gente è in generale più educata e cortese, il saluto è d’obbligo, ad esempio anche quando sali sull’autobus è buona norma salutare l’autista

- mi pare che i francesi abbiano un rapporto strano col pane, con le baguette in particolare… perché la baguette è l’unico prodotto alimentare che scampa alle consuete norme igieniche e te la danno avvolta in un misero tovagliolo di carta invece che bella infagottata in un sacchetto? Forse le baguette sono immuni ai germi e al gas di scarico delle auto che incontri mentre ti incammini verso casa?

E con oggi chiudo qui.

NB: prima che ci siano malintesi e io venga tacciata di essere la solita esterofila anti-italiana (al massimo sono anti-italiota) tutte queste affermazioni derivano puramente da esperienze personali, perciò vanno prese con le pinze… racconto fatti veritieri, ma con questo non voglio dire che si tratti di verità assolute e imprescindibili. Grazie per la comprensione.

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