Scioperi in Francia

La sciopero sembra lo sport nazionale dei ferrovieri francesi… e di tutte le categorie collegate ai trasporti pubblici in Francia. Dall’inizio dell’anno ci sono stati tipo 2 giorni di sciopero al mese… questo mese, che siamo fortunelli, siamo già al terzo giorno! Per l’amor di dio, avranno le loro ragioni, che non conosco assolutamente, e spero che sapranno far valere i loro diritti più di quanto ci siamo riusciti noi in Italia. Tuttavia, noto un po’ di ironia su questi scioperi. Pare ci sia stato pure uno sciopero preventivo del tipo… “per ora va tutto bene, ma facciamo lo stesso uno sciopero per tenervi all’erta!”… O almeno così la raccontava sarcasticamente il mio prof. francese.

Quindi domani, terza giornata di sciopero, e ovviamente la cosa mi scoccia un po’, perché dovrò svegliarmi un quarto d’ora prima del solito e fare metà del viaggio in piedi. Tuttavia… il treno sarà puntuale come al solito e alla fine dei conti il disagio sarà immensamente minore a quello che dovevo sopportare OGNI santo giorno quando facevo la pendolare sulla tratta Modena-Bologna (che pare essere una delle meglio servite del nord Italia). In Italia per me ogni giorno era disagiato… se prendevo un treno puntuale alla settimana era un evento, sedersi era pressoché impossibile, le carrozze erano spesso fatiscenti (porte rotte, aria condizionata/riscaldamento rotto, vagoni sporchi…) e nonostante tutto questo eccoti il controllore che pretende che tu abbia pagato per tutto quello schifo.

Chi mi conosce dirà… “ma se tu manco pagavi!”. Vero, da fiera figlia di ferroviere non ho sborsato un cent fino ai 25 anni. Non so come farei se dovessi addirittura pagare per quel servizio da terzo mondo… Ora sono in Francia, pago 91,70€ al mese per 4 zone (treno, bus e metro inclusi), e *surprise* metà delle spese di viaggio mi vengono rimborsate dal datore di lavoro in busta paga. I treni sono al 90% puntuali (99% se non ci sono lavori in corso sulla tratta –si tratta di stime percepite non ufficiali), sono puliti, ed è davvero raro rimanere in piedi per tutto il tragitto. Provare per credere.

Morale della favola… cercherò di tenere sempre presente il paragone in modo da non lamentarmi troppo la mattina quando mi sveglio alle 8 invece che alle 8 e un quarto! :P

On va à Paris!

Ecco che ci risiamo, è giunto il momento di rifare i bagagli e partire. Questa volta la mia meta è la Francia, e più precisamente l’Île-de-France. Non ho ancora un indirizzo preciso, presumibilmente cercherò casa fuori Parigi, dalle parti di Versailles. Anche questa volta parto senza un lavoro, con una conoscenza intermedia della lingua (B1-B2) e senza certezze. L’unica cosa che so per certo è che questa volta non sarò sola, ma avrò accanto qualcuno che -per sua sfortuna- dovrà sopportarmi nelle mie sclerate quotidiane dovute al fatto che tendo sempre a vedere il bicchiere mezzo vuoto, ma soprattutto dovute al fatto che sono sclerotica :P

Colgo pertanto l’occasione per dare inizio a questo blog, il cui scopo ultimo è quello di raccogliere pensieri, osservazioni, aneddoti, viaggi, curiosità e tutto ciò che mi passa per la testa, raccontare della mia nuova vita in Francia e tenere aggiornati parenti, amici, conoscenti, e chiunque altro ne sia vagamente incuriosito! :)

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