One year

Esattamente un anno fa prendevo l’aereo da Dublino per raggiungere Parigi. Dall’aereo ho potuto ammirare per l’ultima volta l’Irlanda. Ed ecco Malahide, con la sua baia, poi Howth e il suo promontorio, Bull’s Island, il fiume Liffey e il Phoenix Park. Ranelagh, Rathmines e D8. Mentre scendiamo verso sud ho individuato Dún Laogharie e le Wicklow Mountains coperte dai boschi rossi e bordeaux. Poi ho cominciato a perdere i miei punti di riferimento e finalmente ho staccato gli occhi dal finestrino. Il 10 novembre 2009 il sole splendeva ironicamente su Dublino, e io arrivavo in Francia dove mi aspettava l’inverno più freddo e più nevoso di tutta la mia vita.

Un anno fa iniziavo il mio blog, piena di buoni propositi, come quelli che si fanno a Capodanno. Primo tra tutti: imparare il francese. Ed eccoci qua, 10 novembre 2010. Purtroppo il francese non l’ho ancora imparato, ma ho imparato tante altre cose. E ora, come ad ogni anniversario che si rispetti, rinnovo il mio buon proposito per l’inizio del mio secondo anno in Francia. Tra un anno il nuovo resoconto dei miei progressi in francese. :)

Last day in Dublin

Ultimo giorno qui a Dublino. La partenza è prevista per domani alle 12:30. Negli ultimi mesi che ho trascorso in Irlanda ho utilizzato molte delle mie energie per lamentarmi di parecchie cose tipiche irlandesi, in quanto soggetto affetto dalla sindrome di Lyndon. Si tratta di un fenomeno comune per un italiano emigrato in Irlanda. Ma chi mi conosce sa anche che il whining è proprio una mia prerogativa genetica.

Tutto questo per dire che nonostante le lamentele e il fatto che desiderassi lasciare la verde isola, l’Irlanda è un paese che ho amato e che mi ha dato tanto. Esperienze di vita, un lavoro, una quantità indefinita di amici e conoscenti e tanti momenti indimenticabili.. e tutte queste cose non le ho lasciate là, ma le porto con me sempre. Lasciare l’Irlanda per me significava imparare una nuova lingua e rimettermi in gioco.

Dell’Irlanda mi mancheranno i paesaggi, le case e gli edifici che la rendono unica, la colazione irlandese, la Guinness, i muffin, il cielo nei giorni di vento, le pubbate di Irlandando quando si andava all’O'Neill, la Dublino by night e i viaggi in solitaria nei vari angoli del paese (da Sligo a Letterkenny, da Belfast a Derry, da Galway a Westport…). Spero che la mia nuova avventura mi regalerà altrettanti bei ricordi.

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.