Blogging

Adoro leggere blog ben scritti e, quando ho un po’ di tempo da perdere, adoro spulciare i blogroll… perché un click tira l’altro e non sai mai dove vai a finire. C’è sempre un link che attira la mia attenzione e così mi ritrovo a leggere blog mai visti, che mai avrei trovato se non grazie al passaparola. Oggi ho scoperto una marea di blog interessanti, pieni di spunti, esperienze di vita e riflessioni degne di nota, ma basta soltanto qualche battuta o delle foto divertenti per convincermi ad aggiungere suddetti blog nei miei preferiti. La lista infatti si sta allungando irrimediabilmente.

Oggi sono incappata in Italians in fuga mentre leggevo, come ogni mattina, il forum di Beppe Severgnini, Italians. Mi sento di consigliare la lettura di entrambi. In particolare ‘Italians in fuga’ offre una marea di consigli per chi sta pensando di trasferirsi all’estero o di cambiare paese. Inoltre ci sono parecchie interviste a gente che vive all’estero e parecchi post dedicati ai singoli paesi: 10 motivi per andare in un posto e 10 per non farlo.

Noto però che mancano blog di Italians in Francia. E dire che di italiani qui ce ne sono. Però a dispetto di altri paesi come l’Irlanda, che ha almeno due siti/forum dedicati (leggasi Irlandando e Irlandiani) e parecchi blogger di un certo spessore (e qui ce ne sarebbero troppi da citare), non sono riuscita a trovare siti, forum o blog di italiani in Francia. Forse perché è una meta poco ambita? Forse perché essendo più vasta e popolata dell’Irlanda è più difficile fare gruppo e incontrarsi? Oppure perché in Francia ci si sente più integrati che altrove e si sente meno la necessità di fare gruppo con connazionali? Sarei curiosa di conoscere altre opinioni… :)

Last day in Dublin

Ultimo giorno qui a Dublino. La partenza è prevista per domani alle 12:30. Negli ultimi mesi che ho trascorso in Irlanda ho utilizzato molte delle mie energie per lamentarmi di parecchie cose tipiche irlandesi, in quanto soggetto affetto dalla sindrome di Lyndon. Si tratta di un fenomeno comune per un italiano emigrato in Irlanda. Ma chi mi conosce sa anche che il whining è proprio una mia prerogativa genetica.

Tutto questo per dire che nonostante le lamentele e il fatto che desiderassi lasciare la verde isola, l’Irlanda è un paese che ho amato e che mi ha dato tanto. Esperienze di vita, un lavoro, una quantità indefinita di amici e conoscenti e tanti momenti indimenticabili.. e tutte queste cose non le ho lasciate là, ma le porto con me sempre. Lasciare l’Irlanda per me significava imparare una nuova lingua e rimettermi in gioco.

Dell’Irlanda mi mancheranno i paesaggi, le case e gli edifici che la rendono unica, la colazione irlandese, la Guinness, i muffin, il cielo nei giorni di vento, le pubbate di Irlandando quando si andava all’O'Neill, la Dublino by night e i viaggi in solitaria nei vari angoli del paese (da Sligo a Letterkenny, da Belfast a Derry, da Galway a Westport…). Spero che la mia nuova avventura mi regalerà altrettanti bei ricordi.

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